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Petizione

Roma sa da che parte stare

17 gennaio 2026Scade il 27 febbraio 2026
Firme raccolte
2300
di 5000 obiettivo
46% completatoMancano 2700 firme

Al via la raccolta firme per sospendere i rapporti tra Roma e Israele

ITALIA/PALESTINA Il comitato «Roma sa da che parte stare» lancia l'iniziativa per spingere il Comune a discutere delle collaborazioni tra partecipate e Tel Aviv.

Obiettivo: 5mila adesioni entro novanta giorni



Roma torna a mobilitarsi per la Palestina. Il Comitato promotore «Roma sa da che parte stare» ha depositato in Campidoglio una proposta di delibera di iniziativa popolare che chiede l’interruzione immediata di ogni rapporto tra Roma Capitale e lo Stato di Israele, a partire dalle collaborazioni istituzionali e dai legami con aziende israeliane.

La scelta, spiegano i promotori, nasce dall’assenza di risposte politiche e istituzionali di fronte alla guerra in corso. Lo strumento è quello previsto dallo Statuto di Roma Capitale: per portare la proposta in Aula Giulio Cesare serviranno almeno 5mila firme di cittadine e cittadini romani da raccogliere in novanta giorni. Una volta depositata, l’amministrazione comunale avrà sei mesi per esprimersi.

«È UN ATTO che obbliga l’Assemblea capitolina a discutere nel merito», spiega al manifesto Roberto Betti, sindacalista Sgb e tra i promotori dell’iniziativa. Il Comitato è nato pochi mesi fa, all’indomani delle mobilitazioni per Gaza, e riunisce circa venti realtà tra associazioni, sigle sindacali e soggetti politici. «Dopo le piazze era necessario individuare strumenti in grado di produrre effetti concreti», afferma Betti

Le mozioni approvate finora, secondo i promotori, si sono rivelate insufficienti perché prive di conseguenze operative. Al centro della proposta ci sono in particolare i rapporti intrattenuti da alcune partecipate di Roma Capitale. Farmacap, azienda comunale delle farmacie, mantiene relazioni commerciali con la multinazionale farmaceutica israeliana Teva.
Acea, di cui il Comune è azionista di riferimento, avrebbe invece rapporti di tipo finanziario con Mekorot, la società idrica nazionale israeliana, più volte indicata da organizzazioni internazionali come responsabile della gestione discriminatoria delle risorse idriche nei Territori palestinesi occupati:

«Per quel che riguarda l’intesa tra Teva e Farmacap – osserva Betti – era stato assicurato ai consumatori che non sarebbero state distribuite scorte prodotte da Teva, ma nelle farmacie comunali i farmaci dell’azienda risultano regolarmente disponibili».

Alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che quanto avviene in Palestina renda «incompatibile qualsiasi relazione ufficiale» con lo Stato di Israele. Nonostante la tregua annunciata nei mesi scorsi dal governo Netanyahu, le operazioni militari nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania non si sono fermate. I promotori denunciano centinaia di vittime, il blocco degli aiuti umanitari e l’espulsione di numerose organizzazioni internazionali.

A DIFFERENZA delle mozioni, la Delibera di iniziativa popolare obbliga l’Assemblea capitolina a procedere con l’esame: «La sua valenza politica è più forte», sottolineano dal Comitato. Accanto al percorso istituzionale, restano aperte anche pratiche di boicottaggio e iniziative di sensibilizzazione, mantenendo un profilo unitario tra le diverse realtà aderenti. «La raccolta parte oggi, 24 gennaio, con banchetti diffusi nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università», dice Alessandra Scarnati, tra i promotori della delibera.

Potranno firmare i residenti a Roma, inclusi studenti fuorisede e cittadini stranieri. L’obiettivo è portare la proposta in Aula e sollecitare una presa di posizione pubblica della città. Per i promotori, non si tratta di un gesto simbolico ma di un atto politico che chiama in causa il ruolo degli enti locali di fronte a guerra, occupazione e violazioni del diritto internazionale. L’auspicio è che l’iniziativa romana possa aprire una strada anche ad altre città.

DOVE FIRMARE:

Luoghi fissi

ROMA CENTRO

CUB – Via Cavour 101 · Lun—>Ven 9.00–12.30

ARCI GAP – Via dei Sabelli 23 · Gio—>Sab 18.30–22.30

Sanitari x Gaza - Il Seminterrato – Via Siena 2

ROMA NORD

CUB – Via Troya 24/C · Lun/Gio 9.00–13.00 · 14.00–16.30

Casa del Popolo – Via del Podere Fiume 61 · Mar 18.30–20.00

ROMA EST

Casa del Popolo – Via Scarpanto 47/A · Mar 16.30–19.30 Gio 18.30–21.00

Palestra Pop. Colle Salario – Via Monte S. Giusto 14 · Lun 18.30–19.30

ARCI Pietralata – Via Silvano 15/A · Mar/Gio 17.00–19.00

ROMA SUD

CUB – Via P. Cominio 56 · Mar/Gio 10.00–13.00 · 14.00–17.00

SGB – Via F. Ughelli 47 · Mar/Gio 9.00–13.00 · 15.00–17.00

Casa del Popolo – V.le P. Togliatti 920/A · Mar 18.00–20.00

USB – Via dell’Aeroporto 129 · Lun—>Ven 10.00–13.30 · 14.30–17.00

*C.S. Corto Circuito – Via Filippo serafini 57 · Lun/Mer/Ven 18,00–20,00 (palestra) · Mar 19,00/23,00 (cinema)

*Lucha y Siesta – via Lucio Sestio 10 · Mer 10,00–13,00

ROMA OVEST

USI CteS – P.za G. Vallauri 16 · Ven 16.30–19.00

C.S. Macchia Rossa – Via Pieve Fosciana 86 · Mar 17.00–19.00

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