Tecnologia & politica

La tecnologia non è neutrale. È una scelta politica.

Capibara nasce dall'intreccio tra giornalismo, attivismo e organizzazione. Questo vale anche per l'infrastruttura tecnologica che usiamo ogni giorno: non è un dettaglio tecnico, ma una parte del progetto politico complessivo.

Vogliamo che i nostri strumenti digitali siano coerenti con quello che raccontiamo: conflitti, diritti, lavoro, clima, mutualismo. Per questo proviamo a costruire, per quanto possibile, un ecosistema che non scarichi costi sociali, ambientali o militari su altre persone, altri territori, altri corpi.

In questa pagina raccontiamo come pensiamo la tecnologia, quali scelte facciamo ogni giorno e perché chiediamo il tuo supporto economico per continuare a farlo. Se vuoi andare dritto al punto, puoi leggere il nostro Manifesto tecnologico.

Tecnologia come bene comune, non come dominio

Non crediamo a una tecnologia neutrale. Ogni piattaforma, algoritmo, infrastruttura porta con sé un'idea di mondo: chi decide, chi controlla, chi può partecipare, chi viene escluso.

Per noi la tecnologia è uno strumento per allargare diritti, conoscenza e possibilità, non per concentrare potere in poche mani. Per questo difendiamo il software libero e open source, l'interoperabilità, la possibilità per comunità, movimenti e istituzioni di capire, modificare e condividere gli strumenti che usano.

Significa anche scegliere di non sostenere aziende coinvolte in guerra, sorveglianza di massa, repressione o violazioni dei diritti umani, e rifiutare modelli basati sull'estrazione indiscriminata di dati e sull'opacità decisionale.

È una scelta che ha conseguenze geopolitiche: proviamo a non rafforzare, con i nostri abbonamenti software e le nostre infrastrutture, attori economici che alimentano guerre, occupazioni o apparati di sicurezza repressivi. Il boicottaggio tecnologico, per noi, è uno degli strumenti pratici con cui ridurre – anche se in piccola scala – il sostegno materiale a queste architetture di potere.

Cosa significa nella pratica

  • • Privilegiamo software libero e open source, quando possibile, e contribuiamo – nel nostro piccolo – alla loro diffusione.
  • • Scegliamo servizi e fornitori che non basano il proprio modello sul tracciamento aggressivo degli utenti.
  • • Prestiamo attenzione all'impatto ambientale delle infrastrutture che usiamo, alle condizioni di lavoro nella filiera digitale, alle ricadute psicologiche degli strumenti che adottiamo.
  • • Mettiamo al centro la sovranità digitale di chi ci legge: possibilità di capire cosa succede ai propri dati, limitarne l'uso, scegliere consapevolmente.

Perché ti chiediamo di sostenerci economicamente

Costruire e mantenere infrastrutture tecnologiche coerenti con i nostri principi costa tempo, competenze e risorse. È più facile e spesso più economico appoggiarsi a grandi piattaforme proprietarie che vivono di pubblicità, sorveglianza e sfruttamento dei dati.

Scegliere un altro modello – più trasparente, più etico, più controllabile – significa rifiutare scorciatoie e accettare che alcuni percorsi siano più lenti o più complessi. Per farlo abbiamo bisogno di una comunità che consideri anche questo un pezzo della lotta politica.

Abbonarsi a Capibara non serve solo a finanziare articoli, inchieste, podcast e video. Serve anche a tenere in piedi un'infrastruttura tecnologica che prova, ogni giorno, a non essere complice di ciò che racconta criticamente.

Sottoscrizione come strumento di lotta

Quando ti abboni, partecipi alla costruzione di un ecosistema mediatico e tecnologico diverso, che prova a sottrarsi – per quanto possibile – alle logiche di guerra, sfruttamento e sorveglianza.

Il tuo contributo ci permette di scegliere fornitori più etici, dedicare tempo allo sviluppo e alla manutenzione delle infrastrutture, sperimentare strumenti che mettono al centro benessere, accessibilità e autonomia delle persone.

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Manifesto tecnologico

MANIFESTO TECNOLOGICO v.0.1

Questo manifesto è una versione in divenire. Lo aggiorneremo insieme a chi lavora con noi, a chi ci legge e a chi costruisce tecnologie per i movimenti sociali, i sindacati, le comunità organizzate.

«La tecnologia è una scelta culturale e politica. Capibara Media sceglie una tecnologia aperta, etica e al servizio delle persone.»

I nostri assi politici
  • • Tecnologia come bene comune, non come dominio.
  • • Trasparenza, ispezionabilità, responsabilità degli strumenti.
  • • Rifiuto della neutralità tecnologica e delle industrie di guerra.
  • • Benessere, riduzione dello stress e delle disuguaglianze.
  • • Sovranità digitale di individui e comunità.
1

Crediamo in una tecnologia che sia bene comune, non strumento di dominio. Un mezzo per ampliare diritti, conoscenza e possibilità, non per concentrare potere.

2

Sosteniamo la trasparenza come principio fondante: gli strumenti digitali che incidono sulla vita dei cittadini devono essere comprensibili, ispezionabili e responsabili. Per questo difendiamo il software libero e open source, perché garantisce libertà di scelta, sicurezza reale, interoperabilità e collaborazione tra individui, comunità e istituzioni.

3

Rifiutiamo la retorica della neutralità tecnologica. Ogni infrastruttura, algoritmo o piattaforma porta con sé una visione del mondo. Per questo non sosteniamo aziende che alimentano conflitti armati, guerra, sorveglianza di massa, repressione o violazioni dei diritti umani, né modelli economici basati sull’estrazione indiscriminata di dati e sull’opacità decisionale.

4

Promuoviamo una tecnologia orientata al benessere dei cittadini, che riduca lo stress, la complessità inutile e le disuguaglianze sociali. Una tecnologia che favorisca l’accesso equo alla conoscenza, alla cultura, alla salute, all’educazione e ai servizi pubblici, rafforzando il tessuto democratico e la partecipazione attiva.

5

Crediamo in un’innovazione umana, inclusiva e sostenibile, attenta all’impatto ambientale, sociale e psicologico dei sistemi digitali. Progettiamo e sosteniamo soluzioni che rispettano il tempo, l’attenzione e la dignità delle persone.

6

Difendiamo la sovranità digitale di individui e comunità: il diritto di comprendere, scegliere, modificare e controllare gli strumenti tecnologici che utilizziamo ogni giorno.

7

Per noi il progresso non si misura solo in prestazioni o scalabilità, ma nella capacità di generare valore sociale, fiducia e relazioni sane. La tecnologia è una scelta culturale e politica. Capibara Media sceglie una tecnologia aperta, etica e al servizio delle persone.