
L'insostenibile leggerezza olimpica
Milano-Cortina 2026: un’analisi critica dietro le quinte del sogno olimpico
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Milano-Cortina 2026: un’analisi critica dietro le quinte del sogno olimpico

File di Epstein: le teorie cospirative sembrano sempre più veritiere


🎤 Tu chiamale, se vuoi... Le sanzioniiii... "...e se la Groenlandia non mi dai, di freddo e dazi schiatterai!" Ok la canzone non era proprio così ma il tema rimane: che fai se ti ritrovi fuori dal sistema di pagamenti SWIFT, e quindi anche da quello del tuo paese, perché hai prestato i piedi sbagliati? E se può succedere ad un'avvocata di livello e fama internazionali, che sta lottando contro il sistema che supporta il genocidio in corso, cosa potranno fare a me e te se non abbasseremo la testa davanti alle peggiori nefandezze? C'è chi ci sta pensando e si sta attrezzando, e nonostante ci siano ancora ostacoli significativi, gli eventi degli ultimi anni stanno imprimendo un'accelerazione allo sviluppo di BRICS Pay, un sistema di pagamenti internazionali alternativo a quello occidentale basato sul dollaro USA. Approfondimenti: Gli stimoli dall'India (gennaio 2026, inglese): https://asiatimes.com/2026/01/brics-laying-first-tracks-for-new-global-payment-system/ Confronto tra sviluppi alternativi per BRICS Pay nel contesto globale (gennaio 2026, italiano): https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__ecco_come_i_paesi_brics_potrebbero_dare_una_scossa_strutturale_al_sistema_del_dollaro_statunitense/39602_64759 Ricostruzione di BRICS Pay dopo il summit di Rio de Janeiro (luglio 2025, italiano): https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/brics-pay-la-nuova-infrastruttura-finanziaria-del-mondo-multipolare-214174 BRICS Pay rispetto a SWIFT ed ai suoi proprietari (novembre 2024, italiano): https://valori.it/brics-pay-caduta-impero-americano/ Le sanzioni a Francesca Albanese dalla prospettiva di BancaEtica (novembre 2025, italiano): https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/competenze-digitali/sanzioni-usa-a-francesca-albanese-perche-sono-un-test-per-la-sovranita-europea/

AZIONE STUDENTESCA COLPISCE ANCORA 📚In un liceo di Pordenone la giovanile meloniana ha diffuso un volantino che si intitola “La scuola è nostra”. C’è un QR code che porta a un questionario per studenti. Nel sondaggio si chiedono alcune informazioni personali, come la scuola e la classe, e poi domande generiche: com’è messa la scuola, quali problemi ci sono, se si farà la gita. Ma a un certo punto compare questa domanda: “Hai professori di sinistra che fanno propaganda in classe?” E subito dopo: “Racconta un caso concreto”. Anche se il questionario viene definito anonimo, incrociando le risposte si possono riconoscere i professori. Per questo in molti parlano di schedatura politica. Azione Studentesca è la giovanile di Fratelli d’Italia e fa riferimento a un’area di estrema destra, con posizioni molto dure: contro l’antifascismo, con slogan come “antifascismo = mafia”, e una visione fortemente nazionalista e patriarcale. Dall’opposizione arrivano critiche fortissime. Il Movimento 5 Stelle dice che non è una semplice iniziativa studentesca, ma un modo per controllare e segnalare insegnanti in base alle loro idee politiche. Altri partiti e sindacati parlano di un attacco alla libertà di insegnamento. E il Ministero dell’Istruzione? Il ministro Valditara non ha preso una posizione netta. Si parla di verifiche, ma nessuna condanna chiara. Ed è per questo che il caso continua a far discutere. #scuola #valditara #azione #meloni

Le auto elettriche sono davvero fighe? Sì e non è solo moda. Zero emissioni in città, accelerazione immediata, silenziose e soprattutto futuristiche. La Commissione Europea spinge forte verso la mobilità elettrica: aria più pulita e città meno soffocate dal traffico e dallo smog. Ma non tutto è perfetto: serve più energia da fonti rinnovabili, ci sono poche infrastrutture di ricarica, batterie che vanno riciclate in modi complicatissimi. Dall'altro lato ci sono: costi di manutenzione più bassi, incentivi, superbonus e risparmio nel tempo, ma soprattutto impatto positivo per il pianeta. È il futuro che bussa alla tua porta adesso, non è solo cool: è intelligente. Guidare elettrico è meno stress: più possibilità per tutti noi. Condividi se anche tu vuoi un futuro più verde!

Il telefono a scuola: genio o disastro? Da un lato è uno strumento potentissimo: accesso immediato alle informazioni; inclusione digitale; utilissimo nelle emergenze. Ma poi guardi le aule, guardi i ragazzi: sguardi bassi, notifiche continue, attenzione intermittente. Non è distrazione: è interruzione costante. Concentrazione, rendimento scolastico, apprendimento, ma soprattutto relazioni sociali tra coetanei. La scuola dovrebbe essere lo spazio dove impari a pensare: non a scrollare reel come questo. Nessuno parla di tornare al Medioevo. La tecnologia serve, eccome, dobbiamo iniziarla ad usarla con regole, tempi circoscritti e significato. La scelta non è tra vietare o non vietare, Chi comanda in classe? Lo studente o l’algoritmo? Se vogliamo una scuola che formi cittadini, non utenti digitali, va avviata questa discussione, senza moralismi e paure tecnofobiche.

Iran guerra alle porte Dopo le minacce di Trump, il governo di Teheran apre alla possibilità di bloccare lo stretto di Hormuz. Che aspettarsi? Il punto del nostro Daniele Dall'Aglio.

La polizia anti-immigrazione pesca a strascico e spara in piazza, cittadini e governi locali si allontanano dal governo centrale e sempre più gente pensa di doversi difendere dallo stato con le armi. Disgregazione.

MA CHE COS'È IL GREENWASHING? Nel settore della moda, il greenwashing è quando un’azienda dice che un capo è sostenibile, ma in realtà lo è poco o per niente. Succede, per esempio, quando un brand definisce sostenibile un vestito perché ha una piccola parte in cotone organico o in plastica riciclata, anche se tutto il resto è fatto con materiali normali. Oppure quando si parla di materiali “green” senza spiegare da dove vengono o in che condizioni sono stati prodotti. La sostenibilità, però, non riguarda solo i materiali. Riguarda tutto il percorso di un capo: da dove arrivano le materie prime, come viene prodotto e in che condizioni lavorano le persone che lo realizzano. Come si riconosce il greenwashing? Un primo modo è guardare il brand nel suo insieme. Se ha solo una linea sostenibile e tutto il resto è fast fashion, è normale avere dei dubbi. Un altro modo è controllare la trasparenza. Le aziende davvero sostenibili spiegano chiaramente come producono i loro capi, dove e in quali condizioni. Per evitare il greenwashing, è utile comprare meno ed evitare il fast fashion. L’usato è una buona alternativa, perché non crea nuova produzione. Se invece si compra nuovo, è meglio scegliere aziende di slow fashion, che danno informazioni chiare e verificabili su quello che producono