Collettivizzando le rubriche...
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Il dottor M.K. Bhadrakumar, ex diplomatico indiano di lungo corso con carriera ad altissimo livello, da una sua lettura dell' elezione del presidente pinochetista Kast in Cile, collocandola nel contesto latinoamericano attuale e delle relazioni internazionali in generale. Lettura acuta e ben informata.

Campagna di lancio della Marina degli Stati Uniti per la sua nuova fantasia ingegneristico-militare: la nave da guerra “classe Trump”, supposto elemento portante della “Flotta d’ oro”. Da sapere: per il momento non è nemmeno un vero progetto, più che altro una proiezione. Con tanto di infografiche roboanti e stracolme di armi che al momento non esistono nell' arsenale operativo americano. Si noti che, se il progetto avesse seguito, si continuerebbe sulla strada di natanti giganteschi e dai costi faraonici, difficilmente sostenibili dall' economia e dall' industria, così come nella guerra navale odierna vera e propria.

L'ultimo aggiornamento sul “Dark Eagle”, il missile con il quale gli Stati Uniti entrerebbero nel mondo dei missili ipersonici, sebbene con alcuni anni di ritardo rispetto ai suoi “competitori” internazionali. Poco incoraggiante, dal punto di vista americano, il dato sulla massa della testata.

Datosi che la decarbonizzazione del sistema energetico italiano procede a gonfie vele, il governo pensa bene di ridurre del 64% i fondi del PNRR destinati alle CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili, a pochi giorni dalla scadenza del bando di finanziamento, così da facilitare il raggiungimento degli obiettivi di spesa europei e migliorare la comunicazione sui risultati raggiunti; importante, quest’ultimo punto, visto che la notizia è stata resa pubblica… dal profilo LinkedIn del presidente del Gestore dei servizi energetici (Gse) Paolo Arrigoni, che non si è fatto mancare il refuso mailstone al posto di milestone… “Genio!”

Vabbé dai, sempre a pensar male… Perché invece non approfitti dell’inverno per farti una bella sciata, visto che quest’anno l’Italia ospiterà anche le Olimpiadi Invernali? Perché di neve, a Roma e dintorni, se ne vede sempre meno, e anche dove la neve c’è - o possiamo sperare che arriverà - le cose non vanno meglio, come descrive dettagliatamente il reportage di Altreconomia sull’impatto di Milano Cortina nella zona tra Cortina e Livigno.

Gli impianti di Milano Cortina, comunque, sono in ottima compagnia: sapevate che, nonostante i rischi ambientali e sanitari, ancora non esiste una mappatura a livello europeo delle discariche esistenti ed abbandonate? Investigate Europe e Watershed Investigations costituiscono e pubblicano una banca dati e una prima mappa con 60.000 siti, ma si stima che ne esistano tra le 350.000 e le 500.000 e, per non farci mancare niente, che una buona parte di esse si trovi in zone a rischio alluvione, in aree naturali protette o vicino a falde acquifere. Ma tranquilli, continuiamo a costruire, consumare e buttare! Anche perché…

Nell’ottica di restituire competitività all’industria europea, si è conclusa una profonda revisione al ribasso della normativa sulla rendicontazione ambientale e sociale, nonché sulla cd due diligence, che interessano le imprese di fatturato e dimensioni maggiori che operano sul territorio europeo e i loro partner… Ah, no, non interessano più i loro partner. Tanto, al giorno d’oggi, con tutta questa competizione, chi mai si sognerebbe di usare gli appalti per la propria produzione? Ce n’era giusto una con la A, se non sbaglio, credo fosse nella logistica… Ma piccina piccina eh, e comunque un caso isolato…

E se dall’alto le questioni ambientali e climatiche sembrano in ottime mani, guardiamo in basso, che sia agli strati bassi della popolazione - o addirittura fuori dalla cittadinanza - oppure al Sud del Mondo. Conclusa la Cop30 in Brasile, Marica Di Pierri (A Sud) offre una panoramica sul modo in cui la protesta contro il cambiamento climatico e ancor di più contro l’inazione governativa vengono criminalizzate in tutto il mondo, compresa in particolare l’Italia dove la repressione dell’attivismo violento e nonviolento, tradizione nazionale, ha conosciuto un’importante accelerazione con il governo Meloni.

Perché certi movimenti hanno perpetuo bisogno di nemici? SU AEON il filosofo Paul Katsafanas smonta i meccanismi emotivi che trasformano il dolore in odio politico e la sconfitta personale in rancore collettivo

Mentre il mainstream descrive il BDS come un movimento radicale e antisemita gli scienziati di tutto il mondo si organizzano con azioni concrete per dare il loro contributo contro il genocidio in Palestina. Ne parla il matematico Tarik Aougab sulle pagine di scienceforthepeople.
